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Spirito Gnostico Iniziatico

Nelle parole del Maestro Samael

“Miei cari fratelli, in questo cammino ci sono processi dolorosi, molto dolorosi; colui che voglia cominciare con successo deve iniziare con alcuni sacrifici fisici, disciplinari...

Io cominciai nella mia attuale esistenza attraversando paesi interi a piedi senza neanche cinque centesimi in tasca, dormendo sulle montagne avvolto nei miei “stracci” per sfidare la sorte, arrivando nei paesi senza denaro oppure coricandomi sotto le “grondaie” delle case (quando avevano tali soffitti o “grondaie”, perché ora gli edifici sono diventati tanto crudeli che se cade la pioggia, non c’è altro rimedio che sopportarla; così è la crudeltà di questi tempi!)...

E non mi pesa avere camminato senza denaro per interi paesi, non mi pesa aver sopportato il temporale e gli uragani, non mi pesa essere arrivato in paesi dove nessuno mi conosceva e senza un centesimo in tasca... Così cominciai, e mi servì molto. Io cominciai in modo naturale; mio Padre che è in segreto volle che cominciassi così, e così cominciai; ad altri è toccato iniziare allo stesso modo perché così ha deciso il loro Guru per il loro bene...
Nel processo di disintegrazione dell’ego dobbiamo sanguinare profondamente e dobbiamo lavare i nostri piedi col sangue del cuore, se vogliamo diventare completamente puri. L’autorealizzazione intima dell’Essere è molto seria, serissima! Si deve passare per torture spaventose: molte volte si deve rinunciare a quello che più si ama, uno deve essere disposto a perdere la cosa più cara e —ripeto— lavare i piedi col sangue del cuore.

È necessario trasformarsi in qualcosa di differente, in qualcosa di diverso; si deve perdere perfino la propria identità personale. Questo vuol dire che un giorno saremo morti per noi stessi, perché ci saremo trasformati in qualcosa di differente.
Dobbiamo diventare diversi, differenti, cambiare radicalmente; ma, come potremmo cambiare totalmente se conservassimo la nostra attuale identità?

Mi toccò anche forgiarmi, all’inizio, in questa dura disciplina; così lo volle mio Padre che è in segreto. Non l’avevo capito; molto più tardi, col tempo, lo capii: Egli aveva seguito con me lo stesso processo che hanno seguito tutti i Guruji dei tempi andati che sottoponevano gli studenti innanzitutto a dure prove, e non c’è dubbio che gli studenti che le superarono furono magnifici...

Ogni uomo deve decidere, una volta nella sua vita, se si lancia a trionfare rischiando tutto o si siede a contemplare il passaggio dei trionfatori”.

Venerabile Maestro Samael Aun Weor